In fondo all’animo degli uomini, in fondo in fondo, é lá che riposa il segreto della risurrezione. Basta disseppellirlo. (Octavio Paz)

Tu, Dio senza sonno e senza morte, come puoi tu vedere con occhi di stelle,bruciato e stravoltoda quel tuo stesso fuoco creatorenei vorticosi abissidell’incolmabile nulla,la nostra condizione umanalegata alla stagione di un secondodi quel grano di sabbia del tuo mareche é questa oscura e faticosa terra?(Govoni) 

Quando ero piccola (ma non solo) amavo la storia di Cenerentola..ma mai avrei immaginato che fosse esistita..una matrigna..due figlie piene di attenzioni..la figliastra maltrattata..umiliata, picchiata..un Cristo cosí bello e sporco da far rabbrividire..L’altra immagine forte é di un omino dal cuore buono che si guadagna da vivere vendendo al semaforo di una calda cittá delle bottigliette d’acqua fresca..sotto il sole cocente..silenzioso, umile e incurante delle parole sporche di fazendeiros e uomini volgari..

~~~~~~~

 

 L’uomo..specialista in fughe, creatore di distanze, dissipatore..La Via Crucis  é la strada dove finisce la mia fuga, dove Dio raggiunge l’uomo e vince con la debolezza..impossibile resistere alla forza della debolezza di Dio.Possiamo anche essere indulgenti verso un delinquente, che ci fa comodo per il nostro orgoglio di persone perbene. A Gesú, invece, non possiamo perdonare “il bene”. Costui é colpevole di averci presentato un bene diverso. E di averci, cosí, rovinato la tranquillitá. Avevamo la Legge. Lui, invece, ha fatto saltare a colpi di “ma io vi dico” i confini della nostra legge.Quei confini li ha spostati chissá dove. E adesso non ciraccapezziamo piú.Chi puó sentirsi sicuro, chi puó ritenersi a posto con quell’invito assurdo ad andare oltre, con quell’insistenza a fare di piú, con quegli orizzonti impossibili di perfezione, con quell’amore senza misura?A noi stava benissimo il dio del cielo. Sapevamo dove trovarlo. Questo Dio della terra, invece, é terribilmente scomodo. Questo Dio che ha fame, sete, che é solo, senza vestiti..é troppo ingombrante. Ce lo possiamo trovare tra i piedi tutti i momenti. Basta una piccola distrazione e siamo perduti..e’ venuto a disturbare il nostro bene.Cristo facci comprendere che condannandoti l’uomo si condanna ad essere soltanto uomo. Ecco l’uomo. Il suo corpo diventa continente smisurato del dolore umano. Nessuna sofferenza é inutile. Nessuna sofferenza va perduta.Per questo la croce di Gesú é tanto pesante.Dio non é venuto ad eliminare il dolore umano, ha fatto qualcosa di piú..qualcosa di pazzamente divino. E’ venuto a prendere su di sé il dolore degli uomini.Maria..convincimi a lasciarmi raggiungere da Dio, ad arrendermi a Lui. Fammi comprendere che c’é una sola disperata povertá per l’uomo: l’essere povero di Dio.L’uomo esiste, é per se stesso soltanto nella misura in cui conta per gli altri, specialmente per chi manca di qualcosa, non ce la fa piú, ha bisogno di una mano.L’uomo é se stesso nella misura in cui é capace di compromettersi per un “condannato” qualsiasi che incontra sulla propria strada. Un condannato alla fame, alla ingiustizia, alla solitudine, allo sfruttamento, al disprezzo, alla diffamazione, al dolore, all’insicurezza.Se vuoi essere te stesso, spacca il guscio del tuo egoismo, vergognati della tua felicitá solitaria, arrossisci del tuo star bene, esci da te..e ti ritroverai.Se vuoi realizzare te stesso, preoccupati degli altri.Se vuoi guadagnarti, spenditi senza risparmio. Se vuoi salvarti, perditi per gli altri. Se vuoi avere un valore, fa che gli altri possano sempre contare su te.Si puó dimostrare l’esistenza storica di Veronica..se almeno una volta mi son fermato di fronte a una disgrazia altrui. Se ho il coraggio di rompere il cerchio dell’indifferenza generale.Se mi ritengo responsabile della sofferenza di un fratello. Se non mi vergogno di avere un cuore in grado di commuoversi.Se conservo la capacitá di piangere sui casi di un poveraccio.Se me la sento di sfidare l’impopolaritá e il ridicolo e tutte le argomentazioni del buon senso e della prudenza e della logica per precipitarmi a tendere la mano verso chi- anche con uno sguardo- implora aiuto.Se non faccio calcoli sui rischi, su cosa mi puó succedere..allora Veronica é esistita.(da appunti e ricordi di testi di A. Pronzato)   

 

 

 

 

14 Marzo, 2008

Ho letto da qualche parte che i primi missionari mettevano sul petto le lettere dei propri amici..É chiaro..come camminare nelle strade a volte troppo impossibili da attraversare senza il calore degli amici?Di quelle lettere io rendo grazie a Lui..Alcune parole di alcune lettere le pubblico solo perché loro si riconoscano e vedano quanto il mio cuore li ricorda e li ama..

~~~~~~~~~~

 

 

 

 

non ho mai ricevuto le tue parole per intero.. spirito folle..bagnato di pioggia e di amore..sparso per il mondo..stai attento..mi raccomando..che Dio ti protegga..e fatti vivo appena puoi 

8.01.2008 t i auguro di non ascoltare nessuno, neppure me, che campi di grano, le strade sterrate..o le monnezze, parlino a te sola di profumo di vite.Rampicante ninfea di stagno scostata distrattamente qua e lá da narcise pozzanghere inquiete. Che le rane ululanti la luna insonne con uno stanco sorriso ti ricordino che sei radicata nel cielo! 

Grazie.. per ogni sguardo alla luna.. 

 Sappì che in ogni giorno di missione che il Signore ti donerà io sarò lì con te per sostenere le tue cadute,per asciugare le tue lacrime,per farti poggiare il capo tutte le volte che ne avrai bisogno,per stringere le tue mani,per lavare i tuoi piedi,per ascoltare il tuo portoghese….per vivere ogni attimo di carità,ogni respiro d’amore…perchè lo Stesso Gesù che ci ha fatti incontrare ora mi dona la possibilità di poterti accompagnare….anche solo con lo sguardo….con il cuore….
Ti abbraccio….in Cristo….cioè….allargo le braccia più che posso come ha fatto LUi in croce….e aspetto le tue braccia che facciano lo stesso….
Ti bacio…in Cristo…cioè…mi chino ai tuoi piedi,li lavo,li asciugo,li accarezzo e li bacio…come all’ultima cena ha fatto Lui…
Ti voglio bene…in Cristo…cioè ti guardo,lascio cadere una lacrima(Cum Passione) e ti dono tutto me stesso…come ha fatto Lui guardando le folle….come ha fatto LUi con il peccatore (…e fissatolo…lo amò!!)…come ha fatto Lui con il buon ladrone….come ha fatto Lui….con Me!!!
  

Sorriderai.. la moleskine non dimentica. Grazie.. e vedi che mi hai promesso Parigi!! Esattamente un anno fa..c’era questa ragazza fenomenale sorridente intelligente mai banale e moooolto chiaccherona..mi devasta la sua semplicitá disarmante..come si fa a non volerti bene?sei un’opera d’arte astratta non capita una sonata di Beethoveen in mezzo a gente sorda..e lunghe ore a ingannarci cosí..un ricordo cosí studiato giorno per giorno fatto di tanti cristalli di brina..  Mia principessa. Davvero il mio cuore loda e gioisce di gratitudine per la tua meravigliosa presenza..mia elegante e bellissima principessa..sei sempre nel mio cuore..dai uno sguardo alla mia cittá amata..anche per me.. 

 

Grazie meravigliosa creatura. Grazie delle tue parole, della tua grande testimonianza di amore. Grazie del tuo coraggio..della tua forza..della tua debolezza. La tu apresenza lí oltreoceano mi ricorda la vera risposta alla nostra chiamata..alla vita..nel dono di amore per gli altri. Grazie dolcezza infinita  

 

14 Marzo, 2008

martiri_missionari_2008.doc

allego questa lettera ricevuta..perché é bellissima..grazie per esserci, amico!!!

La Ruota della Medicina

14 Marzo, 2008

info211mandala.jpg

 

 

A te che io ti ho vista piangere sulla mia mano,
fragile,che potevo ucciderti,stringendoti un pò
e poi ti ho vista con la forza di un aeroplano,
prendere in mano la tua vita e trascinarla in missione.
A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura,
a te che credi nel coraggio e anche nella paura.
A te che per Gesù,sei l’unica al mondo,
sei l’unica ragione per arrivare fino in fondo…

 
Buona Missione piccola compagna di viaggio…non sei sola….siamo insieme,ricordi?

 

 

I colori dei fili di lana

14 Marzo, 2008

Io donna di tante lune che a volte solo sospiroChe sono stata fatta dalle anime dei miei cariIo donna di tanto fuoco, di tanti vulcani incendiati,mi disfo in un bacio o nello sguardo di un bambino.Vocazione di vivere, impegno di volare,vocazione di cantare, fino a morire in libertá.Vocazione di vivere, impegno di volare,gola e cuore, perfetta sintonia nell’amare.Oggi che mi vedo allo specchio, donna di tanti sorrisilasciando in ogni scenario un pezzo della mia vita.Io donna di tanti sogni che a volte piango di disgusto.Partorendo amore contro il vento mi sono innamorata diquesta funzione.Quando la luce si spegne resto stanca e vuotae per nutrirmi di nuovo abbraccio gli amici.La magia sempre é cosí, cammina senza condizioniDomani sará un altro giorno per cantare le mie canzoni(Luis Enrique Mejia Godov) 

 

14 Marzo, 2008

veglia_diocesana_dei_martiri_missionari.doc

VEGLIA DIOCESANA IN MEMORIA DEI MARTIRI MISSIONARI  05 APRILE 2008 ORE 21:00  A  SANTA NINFA 

VI INVITO TUTTI!!!!!ANDATE ANCHE PER ME..

6 Marzo

14 Marzo, 2008

ITEPAL 

INSTITUTO DE TEOLOGIA PASTORAL 

Inizio del corso settimanale (annuale) di teologia pastorale

Su ITEPAL. Storia

L’Istituto di teologia pastorale della diocesi di Lages é sorto il 6.12.1991, dando continuitá a quella che era la Scuola di teologia per laici (iniziata nel 1981).Durante i primi dieci anni, la Scuola cercó di occuparsi della formazione dei giovani per la pastorale della Gioventú, e degli animatori dei gruppi di Famiglia, Catechesi, Liturgia, Movimenti popolari e altri servizi e ministeri e dei professori di Religione nelle scuole.Dal 1989 si intensificarono in tutta la diocesi i gruppi di studio che si trasformarono nelle scuole parrocchiali di Bibbia o Teologia.Attualmente, l’Istituto di Teologia Pastorale continua ad occuparsi della formazione di agenti di pastorale, scuole bibliche e teologiche parrocchiali, contribuendo all’unitá dei servizi e dei ministeri. 

Obiettivi

-         Offrire opportunitá di studio, riflessione, accompagnamento metodologico e scambio di esperienze sulla Chiesa Comunitá Ecclesiale di Base, conforme agli Orientamenti di evangelizzazione della diocesi di Lages.

-         Formare gli agenti di pastorale per i diversi ministeri, organizzazioni, Consigli, associazioni, movimenti popolari, ecc.

-         Orientare e dar vita ad una spiritualitá partecipativa, ministeriale, missionaria, celebrativa, ecumenica e di trasformazione sociale.

-         Contribuire all’unitá nella diversitá dei ministeri e servizi e promuovere l’aggiornamento degli agenti di pastorale.

4 marzo

14 Marzo, 2008

Consiglio diocesano di pastorale

Dal direttorio Nazionale di Catechesi ..

01 Marzo 2008

14 Marzo, 2008

minomuralsaofelix.jpg

Primo incontro di 

O caminho da Galiléia

Formazione permanente degli operatori di pastorale (lideranças)

Cos’é il cammino della Galilea?Durante tutta la sua vita Gesú con i suoi discepoli e discepole visse in un luogo ben specifico: la Galilea. Da quella regione venivano le persone piú impoverite, escluse  e che facevano esperienza di sfruttamento da parte di molti popoli stranieri.La Galilea, assieme alla Samaria, erano considerate dal potere centrale di Gerusalemme – con il suo tempio e palazzi- i luoghi lontani di tutti gli emarginati e impuri.Gesú, con i suoi discepoli e discepole, percorse durante tutta la sua vita i cammini impolverati di questa terra di persone escluse e ai margini. Il vangelo “poggia i piedi” sul terreno di queste comunitá. Dopo la sua Resurrezione, Gesú invita tutte le comunitá a non restar ferme guardando il cielo sperando in un segno miracoloso, ma di mettersi in cammino per incontrarlo, di nuovo, vivo e risuscitato, per le strade della storia, in mezzo alle comunitá e alle persone impoverite: per il cammino della Galilea (Mc 16, 6-7)Anche i gruppi di famiglia (primo nucleo delle comunitá, qui in Brasile) e le persone che desiderano impegnarsi in pastorale intraprendono questo cammino (ma l’invito é aperto – al primo incontro siamo almeno 80 persone di tutte le etá-  con unico criterio di partecipazione: tenere nel cuore e nella vita il desiderio per seguire Gesú e di conoscere la sua Persona, Progetto e Vangelo) cosí io, che desidero accompagnare anche la formazione pastorale in parrocchia, percorriamo lo stesso cammino per incontrare, nella nostra vita personale e comnitaria, Gesú risuscitato che cammina con noi e cura tutte le nostre relazioni affinché possiamo costruire nella condivisione una societá e una Chiesa senza esclusi, fraterna e solidale, segno del Regno definitivo (Mc 1, 29-39).

Programma

Marzo-Maggio “Conoscere Gesú, il suo Vangelo, il Regno di Dio e la Giustizia

Giugno-Agosto “La spiritualitá del cammino della Galilea, nell’esercizio del potere che é servizio”

Settembre- Novembre “La Chiesa nella sequela di Gesú”

 

14 Marzo, 2008

23-24.02 Ampliada in preparazione al 10° incotro statale delle Cebs